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Ultimo appuntamento Stagione Teatrale 2009-2010
TEATRO E SPIRITUALITÀ Venerdì 11 giugno 2010 - Ore 21.00 (ingresso: 6,00 Euro) andrà in scena il Progetto Creativo Il canto… i canti. La comunicazione con Dio CRT “Teatro-Educazione”
Di seguito due note sul Progetto: Il rapporto dell’Uomo con il Creatore e la posizione dell’uomo che abita il mondo, riflette di per sé il rapporto che l’uomo ha con sé stesso e con gli altri ma anche, in chiave filosofica e spirituale quella che l’Uomo ha con la Natura. Nella Genesi si afferma che le singole opere sono “buone” (Gen. 1,24-31) e che l’insieme di tutto ciò che Dio aveva creato è “molto buono”. Questo giudizio non è solamente estetico, ma anche etico, e rappresenta la valutazione rivolta alla meravigliosa armonia che ordina tutta la Creazione. L’uomo è messo nel “giardino” con il mandato di coltivarlo e di custodirlo, poiché non si può fare una vera coltivazione senza la custodia; in questo modo l’uomo continua l’opera del Creatore per portarla a compimento. Nel rapporto storico uomo-natura attraverso il lavoro l’uomo da forma al Regno. Tuttavia, accanto a questa visione, si possono trovare diverse altre sensazioni e atteggiamenti che convivono nello spirito umano. L’uomo nella storia si è posto di fronte alla Natura con posizioni differenti: di indifferenza, subalterno o vittima, creatore e dominatore, cantore lirico e poeta, indagatore e ricercatore. La performance si snoda attraverso il rapporto Uomo-Natura e Uomo-Infinito ed è composta da diversi quadri che si concludono nel Cantico delle Creatura vera e propria lode a Dio. In esso si snoda con intensità e vigore l’amore per il Creatore attraverso l’amore per Natura; il canto del mondo e delle opere diventa così anche un inno alla vita: è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l’immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l’uomo e tutto il creato. La performance è basata su un pensiero estetico che vede l’arte come veicolo: il progetto, dunque, mette in luce, in primo luogo, la creatività dei linguaggi espressivi: musica, parola e movimento creativo. In secondo luogo risulta fondamentale la relazione tra il performer e lo spettatore, quest’ultimo viene chiamato a partecipare attivamente all’evento scenico utilizzando la propria immaginazione e creatività in una scena “povera”. Il progetto è costruito nell’ottica dell’Educazione alla Teatralità: non si pone, pertanto, come obiettivo quello di trovare delle soluzioni o delle definizioni rispetto alla tematica trattata, ma quello di costruire un percorso di riflessione culturale e artistico.
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